Dieta Chetogenica e corpi chetonici

Dieta Chetogenica e corpi chetonici

Chi si avvicina alla Dieta Chetogenica sicuramente avrà sentito parlare anche di corpi chetonici ma in pochi hanno capito bene cosa sono e quando vengono utilizzati.

I corpi chetonici si formano per via della chetogenesi che, come abbiamo detto in altri articoli, trattasi di un periodo di tempo in cui il corpo non ricava più energia dal glucosio ma utilizza i grassi presenti nel corpo umano.

I corpi chetonici possono essere usati come substrato energetico dal cervello e dal muscolo scheletrico, ma non dal fegato. Occorre specificare che i corpi chetonici sono 3 l’acetoacetato (AcAc), il β-idrossibutirrato (β-OHB), e l’acetone.

Infatti in condizione normali il corpo umano ricava energia dal glucosio ma, esaurite queste riserve di glucosio presenti nel fegato, il corpo umano deve cominciare a trovare energia da altre parti. I muscoli possono ricavare energia dall’ Acetil-CoA, frutto della Beta Ossidazione degli acidi grassi. Il nostro cervello invece, è in grado di ricavare energia esclusivamente dal glucosio.

Come infatti specifica il Prof. Paoli:

La funzione fisiologica della chetosi è quella di fornire il cuore e il sistema nervoso centrale con dei substrati metabolici altamente energetici durante [i periodi di] ridotta disponibilità di glucosio – grazie a questo meccanismo i chetoni hanno permesso ai nostri antenati di sopravvivere e rimanere efficienti anche quando sprovvisti di cibo“. (Paoli et al., 2012)

i chetoni non devono essere considerati una sostanza tossica o un sottoprodotto anomalo del metabolismo umano. Piuttosto, i chetoni sono normali sostanze fisiologiche che giocano molti importanti ruoli nel corpo umano.

La chetosi quindi può essere distinta in chetosi fisiologica, chetosi dietetica e chetosi da digiuno.

La chetosi fisiologica si verifica in un soggetto sano e non può mai portare a problemi sera, i chetoni presenti nel corpo non sono mai nocivi grazie ad un sistema automatico di controllo del nostro corpo.

La chetosi diabetica invece è quella che si verifica nei soggetti portatori del Diabete di tipo 1 (raramente in Diabete 2) è può portare a conseguenze serie. Praticamente non essendoci molta insulina in grado di utilizzare il glucosio il corpo va in chetoacidosi, detta chetoacidosi diabetica. Non essendo presente insulina nel corspo, il glucosio non riesce a svolgere il proprio compito ed essere utilizzato correttamente dalle cellule del corpo umano.

Quindi le cellule, non trovando glucosio, cominciano ad utilizzare i grassi. Utilizzando e bruciando grassi si formano delle sostanze di scarto detti corpi chetonici che si accumulano nel sangue e tendono ad acidificare il sangue.

La chetosi da digiuno si verifica quando volontariamente si riducono la quantità di alimenti nutritivi nel nostro corpo portando l’organismo a recuperare energia non più dal glucosio mal dai grassi. Come accennato precedentemente dal Prof. Paoli, è lo stesso meccanismo che si applicava nell’antichità durante i periodi di digiuno prolungato.

Un periodo di digiuno breve (qualche giorno) in un soggetto sano non è nocivo per il nostro corpo. Lo diventa in caso di periodo prolungato (diverse settimane).

Ma quanti carboidrati occorre ingerire per entrare in chetosi?

Per instaurare una chetosi occorre ingerire una quantità di carboidrati con valori inferiori ai 50 g/die. Quando una persona decide di seguire una dieta chetogenica non vengono consigliate quantità di carboidrati superiori a 30/40 g/die.

Ricordo che i carboidrati non sono contenuti solamente in pasta, pane, pizza come la maggior parte della gente conosce. Anche la cara frutta e verdura, seppur in minor parte, contiene una percentuale di carboidrati.

Alla tua Salute!

Disclaimer:

Il seguente articolo e contenuto ha uno scopo divulgativo e informativo e non sostituisce in alcun modo il parere di una figura professionale (medico, nutrizionista, dietologo)  che ti consigliamo di contattare per esigenze e percorsi personalizzati.

Biologo Nutrizionista